La spesa sanitaria prevista per il 2024 è pari a 138.776 milioni, con un tasso di crescita del 5,8% rispetto all’anno precedente.
Nel triennio 2025-2027, la spesa sanitaria è prevista crescere a un tasso medio annuo del 2%. Nel medesimo arco temporale il Pil nominale crescerebbe in media del 3,1%. Conseguentemente, il rapporto fra la spesa sanitaria e Pil, pari al 6,3% nel 2025 e nel 2026, si assesta al 6,2% nel 2027.
I dati contenuti dal Documento di economia e finanza 2024 varato dal Governo non sono certo confortanti.
L’incremento
Il documento spiega che:
- per il 2024 è influenzato anche dagli oneri per assicurare l’assistenza sanitaria correlata con l’accoglienza umanitaria per la crisi in Ucraina. Oltre al rinnovo contrattuale dei dirigenti degli enti del Ssn e all’aumento di prodotti farmaceutici per i quali si stima una crescita del 7,1%;
- per il triennio 2025-2027 la previsione dell’aumento del tasso tiene in considerazione la dinamica dei diversi aggregati di spesa coerente con gli andamenti medi registrati negli ultimi anni; gli interventi di razionalizzazione dei costi già programmati a legislazione vigente; la spesa sanitaria corrente per l’attuazione del Pnrr. La previsione, inoltre, considera una parziale contabilizzazione degli oneri per i miglioramenti economici per il triennio 2025-2027 e sconta una dinamica incrementale dei costi.
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Anaao-Assomed
“Ci si continua a concentrare sul rapporto tra la spesa sanitaria ed il Pil, ma questo è fuorviante. Dovremmo invece definire quanto serve in cifra assoluta alla sanità, indipendentemente da rapporto spesa sanitaria-Pil”. Commenta così Pierino Di Silverio, segretario del maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l’Anaao-Assomed, i dati.
“Considerando la situazione attuale – sottolinea – le risorse destinate alla sanità in termini assoluti dovrebbero crescere almeno del doppio rispetto alle cifre previste dall’anno prossimo in poi, ma le nostre parole d’ordine sono ‘risorse e riforme’; dunque non bastano i soldi e non basterà un buon Def per risolvere i problemi del Ssn, ma ci vogliono anche interventi legislativi”.
“E’ come fare i conti in una famiglia – conclude -. Chiediamo, quindi, una scelta coraggiosa al governo: è necessario che l’esecutivo distragga risorse da altre voci, penso ad esempio alla guerra, e per destinarle alla sanità”.








