Il professore Andrea Cortegiani, responsabile dell’Unità operativa semplice di Terapia intensiva polivalente del Policlinico di Palermo, nell’ambito del Dipartimento di Emergenza diretto dal professore Antonino Giarratano, è stato nominato Editor in Chief del Journal of Anesthesia, Analgesia and Critical Care (JAACC), pubblicazione ufficiale della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI).
Il JAACC è una rivista scientifica internazionale tra le più autorevoli nel campo dell’anestesiologia e della terapia intensiva, indicizzata nei principali database scientifici internazionali e punto di riferimento per la comunità accademica e clinica del settore.
“È un grande onore per me essere chiamato a dirigere una rivista scientifica prestigiosa come JAACC – afferma Cortegiani, professore associato di Anestesiologia dell’Università degli Studi di Palermo –. Sono onorato di guidare un board editoriale composto da alcuni tra i più importanti esperti a livello nazionale e internazionale nell’ambito dell’anestesiologia, della medicina perioperatoria, della terapia intensiva e della terapia del dolore. La pubblicazione di ricerche scientifiche metodologicamente solide è fondamentale per poterle poi implementare nella pratica clinica quotidiana. È una grande responsabilità assicurare che la rivista continui a crescere come punto di riferimento autorevole per la comunità scientifica e clinica, mantenendo alta la qualità e il prestigio che la contraddistinguono”.
Al professore Cortegiani sono arrivati anche i complimenti della direttore generale del Policlinico di Palermo, Maria Grazia Furnari, che sottolinea il valore del riconoscimento ottenuto.
“Rivolgo al professore i miei migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo e prestigioso incarico, che rappresenta un riconoscimento significativo del suo valore scientifico, della competenza e dell’impegno costante nel campo della ricerca. Sono certa che, sotto la sua guida, la rivista continuerà a rafforzare il proprio prestigio e a promuovere contributi scientifici di alto livello, favorendo il dialogo e l’avanzamento della conoscenza nella comunità accademica internazionale”.
.









