L’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale “San Vincenzo” di Taormina, diretta dal dott. Roberto Ventimiglia, si conferma centro di eccellenza nel panorama sanitario siciliano per la diagnosi e il trattamento delle patologie ortopediche e traumatologiche.
Situata in Contrada Sirina, l’unità ospedaliera si avvale di un team medico altamente qualificato, composto dai dottori Pietro Stissi, Salvatore Coppolino, Fabrizio Ruggeri, Angelo Pulvirenti, Valentina Carmela Rapisarda, Marco Caponnetto ed Edoardo Casablanca.
Nel corso del 2024 sono stati eseguiti oltre 700 interventi chirurgici, raggiungendo un coefficiente di qualità assistenziale pari a 1,56, indicatore di un’offerta sanitaria di alto livello.
Oltre all’attività chirurgica, sono state effettuate circa 5.400 prestazioni ambulatoriali e più di 2.000 consulenze di Pronto Soccorso. Risultano in aumento i ricoveri (+4,19%) e anche le prestazioni ambulatoriali (+5,45%), segno di un reparto in costante crescita.
Un elemento distintivo è rappresentato dalla possibilità di eseguire interventi di artroprotesi totali bilaterali d’anca nella stessa seduta operatoria, pratica che rende l’Ortopedia del San Vincenzo l’unico reparto ospedaliero pubblico in Sicilia ad offrire questa opzione terapeutica avanzata.
La Direzione Strategica dell’ASP di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, esprime grande soddisfazione per i risultati ottenuti:
“Esprimiamo il nostro orgoglio per i traguardi raggiunti dall’Unità Operativa Complessa e ci impegniamo a proseguire su questa strada di eccellenza. Continueremo a investire in innovazione e formazione per garantire che i nostri servizi rimangano all’avanguardia, rispondendo appieno alle necessità della popolazione con competenze e umanità. Il nostro obiettivo primario – concludono – è migliorare costantemente la qualità delle cure, promuovendo un ambiente di lavoro stimolante e collaborativo per tutto il personale sanitario”.








