La Giunta regionale, convocata d’urgenza dal presidente Renato Schifani a seguito delle indagini della Procura di Palermo che coinvolgono funzionari pubblici e dirigenti, ha assunto tre provvedimenti immediati per garantire trasparenza e continuità amministrativa all’interno della Regione Siciliana.
Tra questi, l’assessore regionale della Salute ha comunicato di avere accolto l’autosospensione del direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, e di avere avviato la procedura per la nomina del commissario straordinario. La scelta è ricaduta su Chiara Serpieri, già direttore generale di diverse aziende sanitarie piemontesi e attuale componente del consiglio direttivo della Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere).
Serpieri assumerà la guida dell’Azienda sanitaria provinciale a titolo gratuito per sei mesi, periodo durante il quale sarà chiamata a garantire la piena operatività dei servizi e la regolarità gestionale dell’ente.
Secondo Palazzo d’Orléans, le misure adottate si rendono necessarie “per la gravità dei fatti emersi e per la loro possibile incidenza sull’immagine e sul corretto funzionamento dell’amministrazione regionale e degli enti sottoposti a vigilanza e controllo”. Pur riaffermando il principio di presunzione di innocenza e la tutela dei diritti di difesa, il governo regionale ha scelto di intervenire con tempestività per salvaguardare prestigio, credibilità e trasparenza delle istituzioni siciliane.









