La carenza di autisti soccorritori nella SEUS riaccende il confronto sul futuro del sistema 118 in Sicilia. A intervenire è COES Sicilia, che chiede alla politica regionale un’assunzione di responsabilità immediata per garantire la continuità e la sicurezza del servizio di emergenza-urgenza territoriale.
L’associazione di categoria esprime profonda preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare in SEUS, oggi priva di un numero adeguato di autisti soccorritori. Una condizione che, secondo COES Sicilia, non sarebbe imputabile all’azienda, ma sarebbe la conseguenza di scelte e vincoli determinati a livello politico e istituzionale.
Per l’organizzazione è indispensabile una presa di responsabilità da parte del Governo regionale, dell’assessorato della Salute e dell’intera rappresentanza politica siciliana. La carenza di personale, già segnalata dall’azienda, avrebbe ormai raggiunto livelli di estrema criticità, con il rischio di compromettere la continuità, l’efficienza e la sicurezza di un servizio pubblico essenziale dal quale dipendono ogni giorno la salute e, spesso, la vita dei cittadini siciliani.
A pesare, secondo COES Sicilia, sono il blocco delle procedure di reclutamento e il mancato prosieguo delle procedure relative al personale interinale. Due elementi che avrebbero prodotto una situazione emergenziale non più affrontabile con rinvii, contrapposizioni o dichiarazioni di principio.
“È necessario affermare con chiarezza che SEUS non rappresenta il problema. Al contrario, la società sta subendo le conseguenze delle scelte politiche e amministrative. Nonostante ciò, la governance aziendale e i lavoratori continuano a operare con responsabilità, professionalità e spirito di servizio, assicurando quotidianamente un’attività essenziale in condizioni sempre più difficili”, afferma COES Sicilia.
Per l’associazione, la priorità deve essere una sola: mettere immediatamente in sicurezza il sistema dell’emergenza-urgenza territoriale e consentire a SEUS di proseguire la propria missione al servizio dei cittadini.
COES Sicilia chiede quindi l’immediata autorizzazione delle procedure concorsuali necessarie a colmare la carenza di personale e a garantire la stabilità futura del sistema regionale dell’emergenza-urgenza. Chiede inoltre l’autorizzazione urgente e straordinaria, con decorrenza immediata e almeno fino al prossimo mese di settembre, al ricorso al personale interinale, ritenuto indispensabile per assicurare la continuità operativa del servizio. Tra le richieste anche l’avvio di un confronto istituzionale permanente per definire una programmazione strutturale e definitiva del sistema dell’emergenza-urgenza in Sicilia.
“Questo è il tempo delle decisioni e delle responsabilità. La politica regionale è chiamata oggi a compiere una scelta chiara: sostenere concretamente SEUS e garantire la piena operatività del sistema dell’emergenza-urgenza siciliano oppure assumersi la responsabilità di un progressivo e pericoloso indebolimento di un servizio fondamentale per la collettività”, prosegue l’associazione.
Da qui l’appello al presidente della Regione, all’assessore della Salute, ai deputati dell’Assemblea regionale siciliana e a tutte le forze politiche, affinché si superino le contrapposizioni e si intervenga con la tempestività richiesta dalla situazione.
“Difendere SEUS oggi non significa tutelare esclusivamente una società partecipata. Significa garantire che un’ambulanza possa continuare ad arrivare quando un cittadino chiede aiuto. Significa assumersi la responsabilità politica e istituzionale di preservare uno dei servizi più importanti e delicati del sistema sanitario regionale”, conclude COES Sicilia.








