Cuore e reni non si ammalano sempre separatamente e curarli come due mondi distinti può non bastare. È soprattutto nei pazienti fragili e con più patologie che diventa necessario mettere insieme nefrologia, cardiologia e metabolismo in un unico percorso di cura. Da questa esigenza parte la terza edizione delle Giornate Siciliane di Nefrocardiologia, in programma il 25 e 26 settembre all’Hotel Casena dei Colli di Palermo.
A presiedere il confronto sarà Giuseppe Mulè, direttore della Scuola di specializzazione in Nefrologia dell’Università di Palermo. Nel comitato scientifico figurano Caterina Carollo, Emanuele Cirafici, Maria Elena Ciuppa, Salvatore Evola, Alessandra Sorce e Maria Giovanna Vario, specialisti dell’area nefrologica e cardiologica del Policlinico universitario “Paolo Giaccone”.
Il peso delle patologie croniche in Sicilia rende sempre più necessario un approccio multidisciplinare. Secondo il rapporto PASSI 2023-2024 della Regione Siciliana, il 16,4% dei cittadini tra 18 e 69 anni riferisce almeno una patologia cronica tra quelle monitorate. Le cardiopatie interessano il 6,3% della popolazione della stessa fascia d’età, mentre l’insufficienza renale riguarda lo 0,6%. La quota di persone con almeno una patologia cronica cresce con l’età e raggiunge il 29% tra i 50 e i 69 anni.
Tra gli over 65 il peso aumenta ulteriormente. I dati della sorveglianza PASSI d’Argento mostrano che le cardiopatie riguardano circa il 23% degli anziani siciliani e l’insufficienza renale il 5,2%, mentre il diabete interessa il 21,5%.
È proprio su questa complessità che lavora l’ambulatorio di Nefrocardiologia del Policlinico universitario “Paolo Giaccone”, dove nefrologia e cardiologia si integrano nella valutazione dei pazienti e nella definizione del percorso terapeutico.
Il confronto tra gli esperti sarà dedicato al continuum cardiorenale, dai fattori di rischio alle nuove terapie, con approfondimenti su scompenso cardiaco, ipertensione, anemia e sindrome cardionefrometabolica. Spazio anche alla diagnostica, alle procedure interventistiche nel paziente nefropatico e alle malattie rare come amiloidosi e malattia di Fabry.
A chiudere le due giornate sarà una tavola rotonda sulla nefrocardiologia in Italia tra ospedale e territorio, dedicata ai percorsi e alle sinergie per una presa in carico integrata del paziente.
L’evento è accreditato per l’Educazione continua in medicina, ECM, con 15 crediti formativi ed è rivolto a 150 partecipanti.








