Valorizzare l’Elenco regionale degli Operatori socio-sanitari già esistente, rendere più semplice la verifica dei titoli e arrivare, attraverso un’iniziativa della Regione Siciliana, a una proposta nazionale per l’istituzione dell’Albo degli OSS. Sono alcune delle richieste avanzate da Rinascita Siciliana e AIPOSS, l’Associazione italiana professionisti operatori socio-sanitari.
Le due realtà chiedono alla Regione Siciliana di realizzare un sistema digitale per la verifica dei titoli, programmare annualmente il fabbisogno degli OSS, garantire continuità ai percorsi formativi e contrastare l’impiego improprio degli operatori socio-sanitari.
Tra le proposte figura anche l’istituzione di un Tavolo regionale permanente, con il coinvolgimento delle associazioni rappresentative degli OSS, e la creazione di un Osservatorio regionale. L’obiettivo è inoltre promuovere una Conferenza nazionale delle Regioni e portare in Parlamento una proposta per l’istituzione di un Albo nazionale degli Operatori socio-sanitari.
Secondo Rinascita Siciliana e AIPOSS, il futuro Albo dovrebbe essere costruito attorno ad alcuni principi fondamentali. L’iscrizione dovrebbe consentire a ogni OSS di dimostrare in maniera semplice e verificabile il possesso della qualifica. La denominazione professionale dovrebbe inoltre essere tutelata dalla legge e accompagnata da un sistema di formazione continua.
Le proposte riguardano anche l’introduzione di un codice deontologico, la definizione di procedure chiare per la gestione delle eventuali violazioni professionali e il riconoscimento di forme di rappresentanza degli OSS nel confronto con le istituzioni. Al centro resta la tutela dell’utente, attraverso il rafforzamento della sicurezza e della qualità dell’assistenza.
“È necessario dare dignità a chi ogni giorno si prende cura della dignità degli altri”, dichiara Laura Mantione, presidente di AIPOSS.
Per Rinascita Siciliana e AIPOSS è arrivato il momento di aprire una nuova stagione per gli Operatori socio-sanitari. La proposta non punta alla creazione di un ulteriore registro regionale, ma alla valorizzazione degli strumenti già esistenti, rendendoli più moderni, trasparenti e funzionali.
La Sicilia potrebbe così diventare il punto di partenza per una riforma di carattere nazionale. Per gli OSS vengono indicati come elementi fondamentali formazione, tutela, dignità, rappresentanza e prospettive professionali.
L’obiettivo finale è arrivare a una disciplina nazionale capace di garantire agli Operatori socio-sanitari italiani regole uniformi, riconoscimento professionale e adeguati strumenti di tutela.
Nel documento viene inoltre richiamata una clausola di salvaguardia inserita nell’articolo 19 della proposta di disegno di legge. La formulazione, viene spiegato, evita che il DDL regionale attribuisca alla Regione la possibilità di istituire autonomamente un Albo professionale nazionale. L’impegno richiesto alla Sicilia è invece quello di promuovere l’iniziativa presso Parlamento e Governo.
Un’impostazione ritenuta coerente anche con le competenze già esercitate dalla Regione, che dispone dell’Elenco regionale degli OSS e disciplina i relativi percorsi formativi.
“Per gli OSS, per chi assiste, per chi ha bisogno di assistenza“, concludono Rinascita Siciliana e AIPOSS.








