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Biologi, borse ancora al palo in Sicilia. Pitruzzella: “Le risorse ci sono, basta ritardi”

mercoledì 9 Settembre - 2026 | di Redazione | Categorie: Formazione, Lavoro

“Le risorse ci sono, sono stati stanziati 5 milioni di euro, ma gli specializzandi continuano ad aspettare. È una situazione che deve essere risolta immediatamente. Chiediamo alle Università di Palermo, Catania e Messina di completare senza ulteriori ritardi la trasmissione dei dati necessari a consentire l’erogazione delle borse di studio”.

È l’appello di Alessandro Pitruzzella, presidente dell’Ordine dei Biologi della Sicilia, sulla vicenda delle borse destinate agli specializzandi delle professioni sanitarie di area non medica.
La Regione Siciliana ha stanziato 5 milioni di euro per riconoscere un sostegno economico a professionisti che, pur svolgendo percorsi di specializzazione fondamentali per il sistema sanitario, per anni non hanno beneficiato dello stesso trattamento economico previsto per i colleghi medici. Un risultato reso possibile da una norma fortemente voluta e sostenuta dall’onorevole Ignazio Abbate e successivamente approvata dal Parlamento siciliano, che ha consentito di compiere un passo concreto verso il riconoscimento economico della formazione specialistica delle professioni sanitarie di area non medica.

“È stato compiuto un passo importante – sottolinea Pitruzzella – e va riconosciuto l’impegno della Regione nell’aver individuato e stanziato le risorse, così come quello di chi ha sostenuto la norma all’Assemblea regionale. Ma uno stanziamento, se rimane fermo, non cambia la vita di nessuno. Quelle somme devono diventare borse di studio e arrivare concretamente agli specializzandi. Ad impedire l’erogazione sarebbero, al momento, dati ancora incompleti o non correttamente trasmessi dagli Atenei siciliani, ma un adempimento amministrativo non può diventare un ostacolo per centinaia di giovani professionisti”.

“Molti di loro affrontano per anni costi, sacrifici e un impegno formativo estremamente gravoso – prosegue il presidente dell’Ordine –. Non è accettabile che, proprio quando finalmente sono disponibili le risorse per riconoscere economicamente questo percorso, tutto rimanga fermo. Chiediamo ai Rettori delle Università di Palermo, Catania e Messina di intervenire con urgenza. Occorre verificare ciò che manca, completare la documentazione e trasmettere immediatamente i dati necessari”.

“L’Ordine dei Biologi della Sicilia continuerà a seguire la vicenda fino allo sblocco delle somme perché la formazione specialistica dei biologi e delle altre professioni sanitarie non mediche non è una formazione di serie B. Questi professionisti rappresentano una componente essenziale del Servizio sanitario. Il Parlamento ha dato una risposta, le risorse sono state stanziate: adesso bisogna fare l’ultimo passo e consentire che arrivino rapidamente a chi ne ha diritto”, conclude Pitruzzella.

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