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Ospedale di Gela, Caruso: “Procedura d’emergenza per fare arrivare subito più medici”

martedì 25 Agosto - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

“Una procedura d’emergenza per fare arrivare, subito, più medici all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Ne parlerò direttamente con il prefetto di Caltanissetta”. È l’annuncio dell’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, oggi, 25 agosto 2026, in visita nella struttura dopo venticinque giorni di presidio dell’amministrazione comunale.

Una linea che segue quanto anticipato dallo stesso assessore alla vigilia del sopralluogo a ilSicilia.it e SiciliaMedica.it, ocssia che: “Come assessorato siamo disponibili a mettere in campo tutto quello che è nelle nostre possibilità per cercare di portare quanti più medici possibile in quell’ospedale. Tuttavia, abbiamo un problema oggettivo. La carenza di medici riguarda tutta la Sicilia e, più in generale, l’intero Paese. La sfida è trovare gli strumenti per coinvolgere più professionisti proprio nelle realtà che oggi presentano le maggiori difficoltà”.

Caruso ha visitato i reparti, compreso il Pronto soccorso, dove nelle ore notturne può rimanere in servizio un solo medico per gestire le urgenze provenienti dall’intero comprensorio dell’area sud della provincia e, durante il confronto con l’amministrazione comunale e i vertici dell’Asp, ha detto che: “Siamo a Gela per dare risposte. Le risorse siamo disponibili a garantirle e lo stiamo facendo anche con il nuovo ospedale, con sedici milioni di euro per la progettazione. La protesta civile è sempre utile”.

Il confronto

Il sindaco Terenziano Di Stefano ha concentrato le richieste soprattutto sul rafforzamento immediato del presidio sottolineando che: “Vogliamo un sostegno per gli utenti, cominciando dal Pronto soccorso, dove vanno a lavorare pure i primari. Che tempi ci sono per la rete formativa? Un solo medico in Pronto soccorso è impossibile. Chiediamo anche la possibilità di fare arrivare personale da Caltanissetta, il potenziamento dell’Emodinamica e della Terapia intensiva, più posti letto e gli interventi di manutenzione necessari”.

Sul personale è intervenuto anche il direttore generale dell’Asp Salvatore Ficarra. Il manager ha richiamato le difficoltà dei concorsi che spesso non riescono a coprire i posti disponibili e la possibilità di utilizzare incentivi per rendere più attrattive le sedi maggiormente in sofferenza. Per Neurologia è attesa la formalizzazione dell’arrivo di tre medici, due dei quali ancora specializzandi. “Abbiamo concluso le procedure per i primari”, ha ribadito Ficarra.

Sul reparto di Neurologia la Regione aveva già indicato novembre come termine per l’avvio dell’Unità operativa, con due dirigenti medici disponibili e un terzo specialista atteso entro la fine dell’anno. Nello stesso piano erano stati previsti il rinnovo della convenzione con Siracusa per l’Utin, l’attivazione di una sede distaccata dell’Emodinamica di Caltanissetta e l’entrata in funzione del nuovo reparto di Rianimazione.

Restano intanto altre criticità segnalate nelle ultime settimane, dagli spazi ridotti in Oncologia ai tempi di attesa per alcuni referti istologici, fino alla necessità di rendere pienamente operativi servizi e posti letto previsti per il presidio.

Il confronto si è chiuso con la richiesta del sindaco di passare rapidamente dagli impegni agli interventi: “Asp e Regione devono aprire i cordoni della borsa, la città se lo merita”.

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