Palermo si prepara ad accogliere la quarta edizione internazionale di “New Challenges in Gastroenterology”, un appuntamento scientifico di alto profilo che riunirà specialisti italiani e internazionali per un confronto diretto sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle nuove prospettive terapeutiche nel campo delle malattie gastrointestinali, in programma venerdì 19 e sabato 20 giugno 2026.
L’evento, coordinato da Ambrogio Orlando, direttore della U.O.S.D. Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (MICI) dell’AOOR Villa Sofia-Cervello, e da Fabio S. Macaluso, della stessa unità operativa. nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra ricerca e pratica clinica e rappresenta un’importante occasione di aggiornamento professionale e di confronto scientifico per gastroenterologi, internisti, chirurghi, oncologi e tutti i professionisti coinvolti nella gestione delle patologie gastrointestinali, provenienti da diverse discipline e realtà sanitarie.
Tra i relatori, esperti nazionali e internazionali, tra cui Gerhard Bouma (Amsterdam), Nurulamin Noor (Cambridge, Regno Unito), Paolo Gionchetti (Bologna), Marco Daperno (Torino), Erika Martinelli (Napoli), insieme a numerosi specialisti provenienti da Palermo e da altri importanti centri italiani.
I lavori della prima giornata, aperti dalla direttrice sanitaria dell’AOOR Villa Sofia Cervello, Maria Lucia Furnari, saranno dedicati al sanguinamento gastrointestinale e all’oncologia gastrointestinale, con un’analisi aggiornata delle più efficaci strategie diagnostiche e terapeutiche. Particolare attenzione sarà rivolta ai cosiddetti big killers, le principali cause di mortalità in ambito gastroenterologico, affrontate attraverso una visione multidisciplinare che coinvolge gastroenterologi, oncologi e altri specialisti.
Spazio anche alle malattie gastrointestinali rare, tema di crescente interesse per la complessità diagnostica e per i bisogni clinici ancora oggi non completamente soddisfatti.
La seconda giornata sarà interamente dedicata alle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), con un approccio innovativo che supera il tradizionale modello terapeutico “step-up“. Il dibattito tra gli specialisti si concentrerà sulle più avanzate strategie farmacologiche e sulle opportunità offerte da interventi complementari e non farmacologici, tra cui nutrizione, chirurgia, intelligenza artificiale e strumenti diagnostici non invasivi, con l’obiettivo di migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita dei pazienti nel lungo periodo.
L’intero programma è orientato a promuovere una visione moderna e olistica della gastroenterologia, centrata sulla persona e sui risultati di cura, e sarà introdotto dalla presentazione di un caso clinico che sarà il filo conduttore per le successive discussioni scientifiche.








