“Se una comunità dà il segno che ci sono dei problemi, è giusto che chi, come me, ha una responsabilità vada sul luogo e si confronti con le persone. Stanno rappresentando una situazione assolutamente legittima e cercheremo insieme tutte le possibili soluzioni per venire incontro alle esigenze che ci verranno indicate”.
A dichiararlo è l’assessore regionale della Salute Marcello Caruso, che domani sarà a Gela per un confronto sulla situazione dell’ospedale Vittorio Emanuele. La visita arriva dopo settimane di proteste e richieste di intervento legate soprattutto alla carenza di personale e alle difficoltà che interessano diversi servizi del presidio.
La Regione era già intervenuta sulla situazione all’inizio di agosto. Il 3 agosto Caruso aveva incontrato a Palermo il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Salvatore Lucio Ficarra. Durante il vertice erano state esaminate le principali criticità dell’ospedale e le misure da adottare nell’immediato.
Per il Pronto soccorso risulta ancora in corso il concorso per l’assunzione di nuovi medici. L’Asp ha inoltre avviato interlocuzioni con altre aziende sanitarie per ottenere professionisti in convenzione e garantire temporaneamente la copertura dei turni. Tra le possibilità valutate figura anche l’utilizzo della graduatoria dell’ospedale Garibaldi di Catania.
Sul fronte della Cardiologia, il concorso risulta già espletato e l’Asp attende l’approvazione degli atti della commissione. La programmazione prevede inoltre il rinnovo della convenzione con Siracusa per la Terapia intensiva neonatale, l’attivazione a Gela di una sede distaccata dell’Emodinamica di Caltanissetta e l’entrata in funzione del nuovo reparto di Rianimazione. Per la Neurologia, invece, la Regione ha indicato novembre come termine previsto per l’attivazione dell’unità operativa, con l’arrivo di due dirigenti medici già disponibili e di un terzo specialista entro la fine dell’anno.
Parallelamente procede il progetto del nuovo ospedale. Il governo regionale ha stanziato 16 milioni di euro per la progettazione della struttura. Il presidio sorgerà nell’area di contrada Ponte Olivo. Secondo la nuova rete ospedaliera, avrà 242 posti letto e la classificazione di Dea di I livello.
“Come assessorato siamo disponibili a mettere in campo tutto quello che è nelle nostre possibilità per cercare di portare quanti più medici possibile in quell’ospedale. Tuttavia, abbiamo un problema oggettivo. La carenza di medici riguarda tutta la Sicilia e, più in generale, l’intero Paese. La sfida è trovare gli strumenti per coinvolgere più professionisti proprio nelle realtà che oggi presentano le maggiori difficoltà”, ha concluso Caruso.








