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Tumori della pelle, differenze, prevenzione e l’appello di Wolverine CLICCA PER IL VIDEO

giovedì 6 Aprile - 2023 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Video

A livello mondiale, si stima che nell’ultimo decennio il melanoma cutaneo abbia raggiunto i 100.000 nuovi casi l’anno: un aumento di circa il 15% rispetto al decennio precedente. In Italia la stima dei melanomi, e dei decessi ad essi attribuiti supera i 7.000 casi l’anno: 4.000 nei maschi e oltre 3.000 nelle femmine.

Il melanoma, inoltre, è più frequente nei soggetti di ceppo europeo (caucasici) rispetto alle altre etnie. I tassi di incidenza più elevati si riscontrano infatti nelle aree molto soleggiate e abitate da popolazioni di ceppo nordeuropeo, con la pelle particolarmente chiara.

Cos’è

Il melanoma cutaneo è un tumore che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti, alcune delle cellule che formano la pelle. La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo ed è formata da tre strati: l’epidermide, il derma e il tessuto sottocutaneo o grasso. I melanociti fanno parte, insieme ai cheratinociti, dell’epidermide e hanno il compito di produrre melanina, un pigmento che protegge dagli effetti dannosi dei raggi solari. In condizioni normali i melanociti possono dar luogo ad agglomerati scuri visibili sulla superficie della pelle ossia i nei.

Il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo è l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta che arriva fino a noi sotto forma di raggi UVA e UVB. Questi raggi non arrivano solo con i raggi solari ma anche tramite le lampade e i lettini solari.

Altri fattori di rischio noti sono l’insufficienza del sistema immunitario (dovuta, per esempio, a precedenti chemioterapie o a trapianti) e alcune malattie ereditarie (per esempio lo xeroderma pigmentoso, nel quale il DNA non riesce a riparare i danni causati dalle radiazioni). Il rischio aumenta anche nelle persone con lentiggini o con molti nei, in quelle con occhi, capelli e pelle chiara e in quelle che hanno un parente stretto colpito da questo tumore o che hanno avuto un precedente melanoma cutaneo.

Altri tumori della pelle

Il carcinoma basocellulare è’ un epitelioma basocellulare o basalioma, un tumore maligno della pelle, che origina nelle cellule basali dell’epidermide.
E’ diverso dal melanoma. non è aggressivo e pericoloso, ma può diventarlo quando non viene diagnosticato e curato per tempo.

E’ la forma di tumore che ha colpito l’attore Hugh Jackman, l’attore che ha dato vita al personaggio dei fumetti Wolverine.

Lo spinocellulare, noto anche come epitelioma squamocellulare, invece, ha origine nelle cellule squamose dell’epidermide.

E’ un tumore poco aggressivo, ma può diventarlo e provocare diverse complicazioni quando insorge in determinate aree del corpo o quando non viene trattato a dovere.

Prevenzione

Negli ultimi 20 anni, mentre le modalità di trattamento non sono molto cambiate, ma è aumentato notevolmente il numero dei melanomi asportati in fase precoce.

I tumori della pelle ha una prognosi che è strettamente dipendente dallo spessore raggiunto nella pelle al momento della sua diagnosi e asportazione.

Se il tumore è ancora rimasto confinato agli strati cutanei superficiali, la prognosi è generalmente buona, con guarigione del paziente.

Viceversa, se il tumore ha raggiunto gli strati più profondi perché ha avuto molto tempo di accrescersi prima della sua identificazione ed asportazione, i rischi di vita per il paziente sono molto elevati.

Quindi, oltre al non esporsi troppo ai raggi UVA e UVB, e mettersi le creme protettive, individuare queste neoplasie quanto più precocemente possibile rappresenta la principale arma per tentare di ridurne la mortalità.

Per riconoscere la possibile insorgenza di un tumore della pelle, i dermatologi consigliano di tenere a mente la regola cosiddetta “ABCDE”. Queste lettere aiutano a ricordare alcune caratteristiche che rendono sospetto un neo o una nuova macchia comparsa sulla pelle:

  • Asimmetria della macchia (una metà può essere più grande dell’altra);
  • Bordo irregolare;
  • Colore molto scuro o variabile da una zona all’altra della macchia stessa;
  • Diametro maggiore dei nei comuni (circa 6 mm);
  • Evoluzione per cui la lesione tende a modificare la propria forma, il colore o la superficie nel tempo.

Altre alterazioni possono essere sanguinamento spontaneo, arrossamenti alla periferia, prurito o bruciore, oppure se cambia il suo aspetto in superficie, da liscio a rugoso o squamoso, e così via.

L’appello

Ho appena fatto due biopsie perché il mio medico ha notato qualcosa, potrebbe essere un carcinoma basocellulare“. Hugh Jackman, con un video su Instagram, con un vistoso cerotto sul naso torna a parlare delle sue condizioni di salute. Già in passato, nel 2013, l’attore australiano ha dovuto far ricorso alle cure per un tumore della pelle. Ora, lancia un appello: “Per favore, soprattutto voi che siete nell’emisfero settentrionale, mettetevi la crema solare. Non vale la pena non metterla, questa è tutta roba successa 25 anni fa che sta uscendo fuori adesso, vi divertirete comunque”.

 

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