Oggi è venerdì 17 Luglio - 2026

Nue 112 e 118 nelle scuole, Castro: “Formare i ragazzi rafforza l’emergenza” CLICCA PER IL VIDEO

giovedì 25 Giugno - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Formazione, Video

Quasi tre anni di incontri nelle scuole siciliane per spiegare agli studenti quando chiedere aiuto, come attivare correttamente il Numero Unico Emergenza (NUE) 112 e come si articola il sistema dell’emergenza-urgenza. Si chiude un nuovo anno scolastico della campagna formativa promossa dalla Seus 118 sul NUE 112 e sul funzionamento del 118, un percorso rivolto agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.

Il progetto si rivolge agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori e punta a spiegare in modo semplice e diretto il funzionamento del sistema dell’emergenza, dalla chiamata al 112 fino all’intervento delle centrali operative competenti. Gli incontri prevedono momenti informativi, video, slide, attività ludico-didattiche e simulazioni di chiamata, con linguaggi diversi in base all’età degli studenti.

A tracciare il bilancio è Riccardo Castro, presidente della Seus.

“È un progetto che in questi tre anni ha coinvolto quasi 13 mila alunni, quindi una presenza abbastanza copiosa e importante. Abbiamo parlato del 118, di quanto siano importanti gli operatori dell’emergenza-urgenza nella nostra regione siciliana e di quanto sia importante tenere conto del loro servizio e avere rispetto. Abbiamo parlato del Numero Unico di Emergenza e abbiamo sempre detto che chiunque può fare la differenza. Siamo partiti dai più piccoli perché loro possono davvero rappresentare una società importante del domani, con la consapevolezza di come si attiva un’emergenza”.

Un lavoro che, secondo Castro, ha trovato nelle classi una risposta attenta e partecipata. I bambini e i ragazzi hanno posto domande non solo sul 112 e sul 118, ma anche sugli strumenti tecnologici collegati all’emergenza, sulle richieste di aiuto silenziose, sulle situazioni di violenza domestica e sull’attivazione delle diverse forze coinvolte nel soccorso e nella sicurezza.

“Ho potuto constatare come oggi questi ragazzi abbiano davvero contezza dell’attivazione di un’emergenza. Erano interessati, cercavano di capire, hanno posto diverse domande sull’app silenziosa, che è molto importante, anche sulla questione delle violenze domestiche. Parliamo di ragazzi in tenera età che si approcciano a questioni molto importanti. Hanno fatto domande anche sull’attivazione dei Carabinieri e della Polizia. Ho trovato una società giovane davvero interessata e partecipe rispetto a questioni delicate della nostra terra”.

Il percorso formativo sul Numero Unico Emergenza 112 spiega agli studenti il ruolo della Centrale Unica di Risposta, la presa in carico della chiamata, l’individuazione del tipo di emergenza e il trasferimento alle centrali operative di secondo livello, tra cui Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco ed emergenza sanitaria. Un passaggio centrale riguarda anche la localizzazione del chiamante e l’uso dell’app WhereAreU, che consente di inviare la posizione durante una richiesta di soccorso.

Calogero Porretta, referente dell’Attività Formativa NUE 112 Sicilia, racconta come il progetto cambi in base all’età degli studenti e come, negli anni, siano cambiate anche le domande arrivate dalle classi.

  “Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole, soprattutto ai più piccoli. Per noi sono un canale importante per arrivare anche alle famiglie e agli amici. Naturalmente, quando cambia l’età degli studenti, cambia anche il modo in cui strutturiamo gli incontri. Con il tempo abbiamo capito che le domande dei bambini sono sempre più belle e sempre più concrete. Spesso riguardano la tecnologia, che ormai accompagna ogni aspetto della loro vita. Sono incuriositi soprattutto da quello che il NUE offre sulla localizzazione, e molte domande vanno proprio in questa direzione”.

“Ogni volta che completiamo un incontro sentiamo l’affetto che i bambini ci mostrano. Ho due ricordi importanti. Uno è quello di una scuola che ha prodotto dei disegni su quello che il Numero di Emergenza rappresenta per i bambini. In particolare hanno rappresentato Mr. NUE, un pupazzo, un cartone animato, che accompagna gli incontri spiegando ai più piccoli il servizio del Numero Unico di Emergenza. Un altro ricordo particolare è stata una domanda fatta da un bambino di quinta elementare, che mi chiedeva esplicitamente come hackerare una rete VPN. Questo fa capire che la tecnologia ormai va di pari passo con tutto quello che succede intorno a noi”.

Il futuro

La continuità del progetto rappresenta ora la sfida principale. Castro guarda ai risultati raggiunti, ma soprattutto alla necessità di consolidare un percorso che negli anni ha coinvolto migliaia di studenti siciliani.

“Il mio auspicio è che questa attività prosegua e venga ulteriormente rafforzata. In questi anni abbiamo visto crescere l’interesse e la consapevolezza degli studenti e questo dimostra che il progetto funziona. Non parliamo solo di incontri nelle scuole, ma di un investimento sulla sicurezza dell’intera comunità. Ogni bambino che impara quando chiamare il 112 può diventare un punto di riferimento anche per la propria famiglia. Lo stesso vale quando sa spiegare un’emergenza e comprende il valore del lavoro degli operatori del 118. Per questo, al di là di chi sarà chiamato a guidare la Seus in futuro, credo sia fondamentale dare continuità a questa iniziativa. Formare cittadini più consapevoli significa rendere più forte tutto il sistema dell’emergenza in Sicilia”.

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

martedì 14 Luglio – 2026

Sanità penitenziaria, pochi professionisti e bisogni complessi: Palermo apre il confronto sul nuovo modello

lunedì 13 Luglio – 2026

Scuola di Medicina, posti letto e organici insufficienti: “A Palermo servono risposte prima del voto”

giovedì 9 Luglio – 2026

Hiv, diagnosi tardive e terapie long acting: la Sicilia punta a un modello unico

giovedì 9 Luglio – 2026

Asp Palermo, premio di produttività a luglio. Firenze: “Rispettiamo gli impegni”