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Alzheimer: calciatori più a rischio per i colpi di testa

domenica 19 Marzo - 2023 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Studio medico

Non tutti gli sport fanno bene.

I giocatori di calcio professionisti hanno fino al 50% di rischio di sviluppare malattie neurodegenerative.

Il dato emerge da uno studio coordinato dal Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicato sulla rivista Lancet Public Health.

Alla base di questo aumento di rischio vi sono i micro-traumi subiti durante le partite che possono non dare alcun sintomo immediato.  Tra questi traumi, anche il colpire ripetutamente con la testa il pallone, anche se non si hanno sintomi.

La ricerca

La ricerca, non è la prima di questo tipo. Altri studi erano stati condotti anche analizzando i giocatori del football americano e del rugby.

In questo caso i ricercatori hanno studiato i dati di oltre 6mila calciatori che hanno giocato nei principali campionati svedesi tra il 1924 e il 2019.

Da questi dati è emerso che l’aumento del rischio riguarda soprattutto l’Alzheimer, con una percentuale di +62%. Per il Parkinson è stata osservata invece una riduzione del rischio di -32%, rispetto alla prima, mentre non sono stati trovati legami con malattie del motoneurone, come la Sla.

Nonostante ciò i calciatori hanno una mortalità più bassa.

Questo”indica che la loro salute generale era migliore rispetto alla popolazione generale, probabilmente perché si mantenevano in buona forma fisica giocando frequentemente a calcio“, dice Björn Pasternak, tra gli autori dello studio.

Una buona forma fisica potrebbe essere anche la ragione dietro un più basso rischio di Parkinson“, aggiunge.

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