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Cheratocono: la malattia degenerativa ed evolutiva della cornea CLICCA PER IL VIDEO

lunedì 14 Novembre - 2022 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Salute, Video

Il cheratocono è una malattia degenerativa della cornea e colpisce una persona su 2 mila abitanti.
E’ caratterizzata da un progressivo assottigliamento della cornea e da uno sfiancamento conico del profilo corneale, che inducono l’insorgenza di un forte astigmatismo irregolare e colpisce più frequentemente uomini,  bambini e  adolescenti, con possibilità di progressione in genere fino ai 35-40 anni.

I sintomi

Inizialmente è simile ha una semplice miopia: il soggetto vede sfocato da lontano, successivamente la qualità della visione inizia a peggiorare e compare una sbavatura intorno alle immagini, soprattutto di notte, con la percezione di aloni e distorsioni attorno alle sorgenti luminose. Talvolta si ha la percezione di immagini doppie e può essere presente anche una intolleranza alla luce.
Vi sono diverse terapie in base allo stadio della malattia:
  • il Cross-linking corneale è un trattamento poco invasivo e ambulatoriale, che può bloccarne la progressione e fermare il peggioramento visivo;
  • il Femto laser sostituisce molte fasi chirurgiche relative ad incisioni o tagli corneali, che avvengono con maggior precisione;
  • l’ impianto di Anelli intrastromali consiste nell’inserimento nella cornea di uno o due elementi in PMMA (il materiale utilizzato anche per alcune lenti introculari) di forma semilunare o ad arco ed ha lo scopo di bloccare lo sfiancamento e la deformazione della cornea dovuti al cheratocono.
  • Cheratoplastica lamellare o perforante  consiste nel trapianto di cornea. Questa soluzione viene applicata solo nei casi in cui la cornea è eccessivamente danneggiata e i trattamenti suddetti non hanno avuto successo.

Le cause

Non sono del tutto chiare le cause di questa malattia. Per gli esperti, però, potrebbe influire una predisposizione genetica.

La cornea dei soggetti affetti sarebbe geneticamente più debole e meno resistente alla degradazione, alla pressione interna e alle sollecitazioni esterne come lo stropicciamento degli occhi.

Una diagnosi precoce è fondamentale. AIMO (Associazione Italiana Medici Oculisti), AICHE (Associazione Italiana Cheratoconici), SITRAC (Società Italiana Trapianto di cornea e superficie oculare), SIBO (Società Italiana Banche degli Occhi) e SOPTI (Società Optometrica Italiana, in rappresentanza degli applicatori di lenti a contatto), proprio per questo, hanno deciso di divulgare un video, rivolto ai giovani, che aiuti a riconoscere la malattia.

Gli esami che permettono di eseguire una diagnosi precoce sono:

  • La Tomografia corneale che analizza in maniera accurata i diversi aspetti ottici e strutturali della cornea (curvatura, elevazione, spessore) per rilevare la presenza di eventuali ectasie e controllarne lo stato di evoluzione;
  • la Topografia corneale analizzare, invece, la superficie anteriore della lente corneale per ottenere una mappa dettagliata della curvatura e una mappa altitudinale;
  • la Pachimetria misura lo spessore della cornea e serve per individuare il punto in cui essa è più sottile.

 

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