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Radiologia, l’Ospedale di Vittoria presenta tre studi al Congresso europeo di Vienna

venerdì 10 Marzo - 2023 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

Grande successo per l’Unità di Radiologia del presidio ospedaliero di Vittoria-Comiso a Vienna. La dottoressa Laura Damiani ha presentato al Congresso europeo di Radiologia (ECR), dell’European Society of Radiology (ESR), tre studi denominati Educational Electronic Poster (“EPOS”).

Il primo studio

Nel primo studio, sottolinea la dottoressa Damiani: “abbiamo mostrato dei casi di emangiomi intramuscolari. Abbiamo evidenziato le loro peculiari caratteristiche all’imaging di radiologia tradizionale, ecografico ed ecocolor-Doppler, tac (TC) senza e con mezzo di contrasto, di risonanza magnetica (RM) ed angiografico. Questi esami sono fondamentali, non solo per arrivare alla corretta diagnosi, ma soprattutto per trovare l’approccio terapeutico migliore, anche grazie a metodiche mininvasive di radiologia interventistica”.

Gli emangiomi muscolari sono dei rari tumori benigni o malformazioni vascolari benigne intramuscolari. Hanno origine da anomalie di sviluppo di strutture vascolari, e rappresentano circa lo 0,8% di tutti gli emangiomi.

In molti casi, sono asintomatici e scoperti per caso, ma a volte sono causa di dolore, gonfiore, e si evidenziano come masse dei tessuti molli, per cui la diagnosi clinica può apparire aspecifica e complicata”.

Il secondo studio

Nel secondo lavoro, vengono evidenziate le caratteristiche dell’imaging della TC multidetettore con e senza mezzo di contrasto, di ferite penetranti di arma da fuoco e da taglio a livello del collo, torace, addome e arti inferiori. Questo per dare risposte concrete, esaustive e rapide ai team di Pronto soccorso, chirurgia, rianimazione e a tutte le figure sanitarie coinvolte nella gestione di questi pazienti.

Le ferite di arma da fuoco e da taglio – spiega la dottoressa Damiani – sono cause molto frequenti di trauma penetrante. La TC multidetettore è la metodica di imaging ottimale per studiare tali pazienti. La Tc evidenzia i corretti tramiti di tali ferite, la presenza di proiettili, il tragitto della lama di un coltello o di un proiettile. Permette, inoltre, di dare informazioni utili anche di balistica, e soprattutto riesce a evidenziare lesioni degli organi interni e vascolari, alcune delle quali possono mettere a rischio la vita del paziente. Anche in questo contesto, come in tutti i campi della medicina, l’imaging gioca un ruolo chiave non solo per una iniziale diagnosi, ma anche per valutazioni secondarie post-operatorie, indirizzando il chirurgo all’approccio migliore e più conservativo”.

Il terzo studio

L’ultimo studio, invece, rappresenta un contributo sulle applicazioni della Radiografia digitale per lo studio della statuaria lignea policroma. In particolare sono stati illustrati i risultati ottenuti grazie allo studio diagnostico di alcune statue raffiguranti Cristo Crocifisso attribuibili a maestranze attive nell’Italia meridionale tra il XVI e il XVII secolo.

“I tre casi analizzati – dice la dottoressa Damiani – sono stati un’occasione di riflessione sul fondamentale supporto che le indagini radiografiche forniscono durante i lavori di restauro o nel corso di studi archeometrici, consentendo infatti di raccogliere dati utili per definire lo stato di conservazione, documentare e monitorare le alterazioni superficiali o strutturali, oltre a rappresentare un importante momento di approfondimento della tecnica artistica, contribuendo in maniera innovativa alla conoscenza e alla valorizzazione dei beni culturali”.

All’evento ha partecipato anche la dottoressa Maria Carla Calcagno, membro del team della Radiologia di Vittoria-Comiso, ha partecipato attivamente al Congresso in veste di moderatore di una sessione di radiologia interventistica dal titolo “Interventional radiology: abdominal and vascular”

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