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Nuovo vaccino anti-Covid contro LP.8.1: le raccomandazioni per la campagna 2025/2026

martedì 23 Settembre - 2025 | di Anna Boccia | Categorie: News ed eventi

Il Ministero della Salute ha diffuso la nuova circolare con leIndicazioni e raccomandazioni per la campagna di vaccinazione autunnale/invernale 2025/2026 anti-Covid-19″. L’obiettivo è garantire la protezione della popolazione contro un virus che continua a mutare e a rappresentare una minaccia concreta, nonostante la percezione pubblica sia calata rispetto agli anni più duri della pandemia.

La campagna vaccinale sarà basata sui vaccini aggiornati contro la variante LP.8.1, recentemente individuata come la più diffusa a livello internazionale. Il nuovo Comirnaty LP.8.1, già autorizzato da EMA e AIFA, sarà distribuito alle Regioni nelle prossime settimane. Una dose di richiamo annuale sarà offerta attivamente alle categorie considerate più a rischio, anche per chi abbia contratto di recente l’infezione: l’aver avuto il virus, infatti, non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione.

Le raccomandazioni

La circolare sottolinea che il Sars-CoV-2 resta un virus in continua evoluzione. Negli ultimi mesi hanno circolato varianti come JN.1, KP.2 e altre sottovarianti, che hanno confermato l’elevata capacità del patogeno di adattarsi e di diffondersi rapidamente. Le evidenze scientifiche più recenti ribadiscono che i vaccini aggiornati riducono in modo significativo il rischio di sviluppare forme gravi e di andare incontro a decessi, rafforzando così la protezione soprattutto delle persone anziane, fragili e con patologie croniche.

Il Ministero raccomanda anche la possibilità di co-somministrazione con altri vaccini, in particolare quello antinfluenzale, così da garantire una protezione integrata nella stagione fredda. Grande attenzione viene posta alla sicurezza: eventuali reazioni avverse devono essere segnalate tempestivamente sia dagli operatori sanitari sia dai cittadini stessi tramite il portale AIFA.

Il ruolo delle Regioni

Per raggiungere la popolazione in maniera capillare, le Regioni sono invitate a rafforzare la collaborazione con medici di medicina generale, pediatri, farmacie e strutture ospedaliere, incluse quelle per lungodegenti. Saranno inoltre disponibili piattaforme online per agevolare la prenotazione delle dosi e campagne di comunicazione mirate a informare correttamente i cittadini.

Il Covid-19 non è scomparso e la sua capacità di sfuggire parzialmente all’immunità acquisita impone un monitoraggio costante. Le indicazioni della campagna vaccinale potranno essere aggiornate sulla base dell’andamento epidemiologico e delle nuove evidenze scientifiche, in un contesto in cui resta necessario mantenere alta l’attenzione.

La vaccinazione 2025/2026, quindi, non rappresenta solo una misura di prevenzione individuale, ma un’azione collettiva fondamentale per proteggere i più vulnerabili e tenere sotto controllo la diffusione del virus.

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