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Medici di famiglia nelle Case di Comunità, accordo in dirittura d’arrivo tra Regioni e sindacati

martedì 23 Giugno - 2026 | di Anna Boccia | Categorie: Lavoro, News ed eventi
Accordo in dirittura d’arrivo tra Regioni, Sisac e sindacati dei medici di medicina generale sull’attuazione delle Case di Comunità. Le parti si sono incontrate per limare il testo sulla base dell’atto di indirizzo presentato dalla Conferenza delle Regioni nei giorni scorsi. La firma è attesa nelle prossime ore. Il quadro dell’intesa è stato confermato dalle stesse Regioni in una nota.

L’intesa preverrebbe un compenso orario di circa 40 euro (circa 38 euro più oneri) e l’obbligo per i medici di medicina generale di svolgere fino a 6 ore settimanali, per 48 settimane annue, all’interno delle Case di Comunità. L’impegno sarà modulato sulla base dei fabbisogni individuati dalle Regioni e finalizzato a garantirne la piena funzionalità, nei limiti delle risorse economiche disponibili e secondo quanto previsto dagli atti di programmazione regionali e aziendali.

Il fronte sindacale resta aperto con posizioni differenziate tra le sigle, con Fimmg e Fmt favorevoli all’intesa e Smi e Snami contrari, mentre sul piano procedurale l’iter non è ancora formalmente concluso in attesa del parere del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Sul fronte politico, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato l’obiettivo dell’intesa, ribadendo la centralità dei medici di medicina generale nel nuovo assetto dell’assistenza territoriale.

“Stiamo trattando con i sindacati e con le Regioni, quindi speriamo a breve di avere una soluzione. Lo ripeto: vogliamo fortemente che i medici di medicina generale siano all’interno delle nuove strutture territoriali, perché sono quelli che meglio conoscono i pazienti e che, quindi, meglio possono gestirli in tante situazioni. Questo, credo, ci farà avere una sanità più moderna, più di prossimità, più vicina ai cittadini. E io spero anche che questo porti un po’ a decongestionare i pronto soccorso”.

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