A Palermo il quadro epidemiologico resta invariato, mentre aumenta la richiesta di vaccinazioni. È quanto emerge dalle ultime informazioni sull’attività avviata dall’Asp dopo i due casi che hanno coinvolto la bambina di quattro anni deceduta all’Ospedale dei Bambini e il cuginetto ricoverato nella stessa struttura.
L’Azienda sanitaria provinciale rafforza intanto l’offerta nel fine settimana. Sabato e domenica i principali centri vaccinali resteranno aperti durante la mattina per consentire a bambini e adulti di effettuare vaccinazioni e richiami. Una misura che arriva dopo l’aumento delle richieste registrato nei giorni successivi alla morte della piccola.
Già nelle prime 24 ore dopo la diffusione del caso, negli ambulatori palermitani le somministrazioni dell’esavalente erano aumentate in modo esponenziale. Nei giorni successivi l’afflusso ha continuato a crescere e le vaccinazioni hanno proceduto a ritmo sostenuto nei nove centri attivi a Palermo.
L’indagine
L’Asp intanto prosegue l’indagine epidemiologica e le attività di sorveglianza avviate il 17 agosto per individuare, valutare e monitorare le persone entrate in contatto con i due bambini. Nell’ultimo aggiornamento, l’Azienda aveva ribadito che non risultavano altri “casi acclarati” oltre ai due già noti e che l’attività di tracciamento aveva individuato 17 persone sottoposte a profilassi con antibiotico e vaccino. Nei giorni scorsi il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, Bruno Marsala, aveva spiegato che l’indagine punta anche a individuare il cosiddetto “paziente zero”.








