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Casi Covid in aumento, nuovi vaccini non prima di ottobre

venerdì 22 Settembre - 2023 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

I casi Covid aumentano sempre di più ed a rischiare sono soprattutto i soggetti fragili e anziani, specialmente gli over90.

Secondo l’ultimo bollettino settimanale Covid, del 13 settembre, i casi in Italia sono aumentati del 44%, in Sicilia del 4,1%.

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti in Italia è quella dei 90+ anni.

Ma l’aumento, era previsto, venendo dal periodo estivo e l’apertura delle scuole.

Il Ministro Schillaci è tranquillo. I dati sui ricoveri e gli accessi nelle terapie intensive sono trascurabili e, soprattutto, perché “I nuovi vaccini anti-Covid dovrebbero essere disponibili già dalla prossima settimana”. Il consiglio, ovviamente, è quello di sottoporsi al vaccino, prima di tutto fragili e anziani.

In Sicilia, nelle scorse Campagne vaccinali, sono state somministrate oltre 10 milioni e mezzo di dosi, con la copertura di prima e seconda dose che supera il 90% della popolazione avente diritto.

La nuova formulazione di vaccini è a mRNA e proteici aggiornati a XBB 1.5, ossia per coprire anche dalle più recenti varianti. Le somministrazioni  si faranno soprattutto in farmacia e negli studi dei medici di famiglia.

Le prime dosi sono attese per il 25 settembre, ma l’avvio vero e proprio della campagna vaccinale sul territorio avverrà dopo qualche giorno. Saranno infatti necessari dei passaggi preliminari da completare. Prima il Ministero della Salute dovrà inviare una nuova circolare che dovrà poi essere pubblicata sulla Gazzetta. Una volta poi arrivate le prime dosi, inviate alle Regioni con le indicazioni operative ai soggetti vaccinatori, dovranno essere le stesse amministrazioni locali a declinare queste direttive sul territorio. Con ogni probabilità, quindi, si dovrà attendere almeno la settimana del 2 ottobre. Si darà priorità a fragili e over 80.

Ma perché serve una nuova dose?

“Il Covid, come tutti i virus, non fa altro che mutare e, anche se ci si vaccina, il rischio di contrarlo, come quelli influenzali, c’è, anche se immunizzati. Non vuol dire che il vaccino non abbia funzionato”. A spiegarlo è Giuseppe Bonsignore, segretario regionale del sindacato Cimo.

“Il Covid è ormai endemico e si sopravvive grazie ai vaccini, prima si moriva come le mosche. I soggetti fragili e gli anziani sono sempre a rischio, ma cole lo sono per una banale influenza – prosegue -. Il consiglio è di vaccinarsi, al di là delle fantomatici business della farmaceutica, che sicuramente ci saranno, quello che conta è l’efficacia della vaccinazione sia quella antiinfluenzale, pneumococcica e anti-Covid, che quest’anno potranno essere fatte in un’unica soluzione”.

 

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