Oggi è sabato 26 Settembre - 2026

Ancora troppi morti per sepsi: diagnosi microbiologica fondamentale per combatterla CLICCA PER IL VIDEO

mercoledì 13 Settembre - 2023 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi, Video

In Italia si stimano 60.000 morti all’anno per sepsi. Nel 40% dei casi si tratta di bambini di età inferiore ai 5 anni.

A essere maggiormente esposte sono le persone con ridotte difese immunitarie, gli anziani e i bambini. Inoltre, la letteratura scientifica dimostra che gli effetti a lungo termine, noti come sindrome post-sepsi, si verificano fino al 50% dei sopravvissuti, i quali soffrono di sequele fisiche, cognitive e psicologiche persistenti.

In cosa consiste

La Sepsi è una “disfunzione d’organo potenzialmente letale, causata da una risposta disregolata dell’organismo a un’infezione”. Se non riconosciuta e trattata in tempo può portare a shock, a gravi danni agli organi vitali e alla morte”.

Comuni cause di sepsi sono le infezioni della cute o dei tessuti molli, delle vie urinarie, del sangue, addominali (appendiciti, colecistiti etc.), polmoniti, meningiti, virus, come il Sars-CoV-2, infezioni di origine sconosciuta

“La diagnosi tempestiva e l’inizio di una corretta terapia precoce sono decisivi per ridurre la mortalità”.

A dichiararlo è Luigi Aprea, direttore sanitario di presidio dell’AOUP “Paolo Giaccone”  di Palermo e consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere.

“Fondamentale  è il supporto del Laboratorio di Patologia clinica per l’esecuzione dei biomarcatori di sepsi e il Laboratorio di Microbiologia per l’identificazione dei principali microrganismi responsabili di sepsi”. Ad aggiungerlo è Salvatore Antonio Distefano dell’UO Prevenzione e Sorveglianza Infez. Ospedaliere del Policlinico.

Sicilia Medica

Tivù

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

venerdì 25 Settembre – 2026

Antibiotico-resistenza e PRASSI, la Sicilia punta sulla rete. Cascio: “Servono infettivologi e dati intelligenti”

venerdì 25 Settembre – 2026

Policlinico Palermo, Costa (Cgil): “Basta paralisi, al centro pazienti e studenti”

mercoledì 23 Settembre – 2026

Sanità, Caruso anticipa le novità: 2.500 figure per le Case di comunità e nuovo decreto sulle liste d’attesa

mercoledì 23 Settembre – 2026

Sanità in affanno, confronto Cgil-Regione. Caruso: “Le criticità ci sono, l’offerta va rivista insieme”