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Aritmie, primo intervento in crioablazione all’ospedale Umberto I di Enna

lunedì 16 Maggio - 2022 | di Aurora Chiappara | Categorie: Innovazione, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Enna

Presso il reparto di cardiologia dell’ospedale Umberto I di Enna è stato eseguito per la prima volta un intervento in crioablazione per correggere un’aritmia.

La paziente, una donna di 69 anni con fibrillazione atriale persistente, è stata sottoposta in anestesia locale dai cardiologi Michele Di Silvestro e Rosario Bonanno, coadiuvati dagli infermieri Macaluso, Catanese e Minisini designati dal primario Lello Vasco.

La crioablazione è una delle tecniche più moderne, alternativa alla radiofrequenza e all’ablazione chirurgica. Questa metodica consente di ridurre fortemente l’esposizione radiologica per tecnici e malati, con una sedazione molto meno profonda.

Utilizzando l’energia del freddo, si introduce un sottile catetere nella vena femorale all’interno del quale viene fatto scorrere un palloncino gonfiabile fino a raggiungere l’atrio sinistro. Una volta posizionato sui tessuti cardiaci atriali responsabili dell’aritmia, il palloncino viene ghiacciato a temperature di -40°/-50° per alcuni minuti, creando una lesione che li elimina. Rispetto alla classica tecnica con radiofrequenza “a caldo”, la crioablazione è un intervento più breve e genera meno complicanze, offrendo ai pazienti un recupero più veloce e un rischio minore di recidive.

Recenti studi hanno inoltre dimostrato come la re-ospedalizzazione a distanza di 6-12 mesi dall’intervento sia inferiore rispetto agli interventi di ablazione termica.

Si tratta dunque di un grande passo avanti per il nosocomio ennese, il quale avvalendosi di questa tecnica potrà curare altri pazienti affetti da aritmia.

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