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500 giorni di Covid: lo studio inglese spiega il fenomeno degli ‘eterni positivi’

martedì 26 Aprile - 2022 | di Paola Chirico | Categorie: ECM&EVENTI, Innovazione

Muore dopo 505 giorni di Covid. Il caso è stato descritto come l’infezione Covid più lunga finora nota, superando un altro record: una donna di 48 anni immunocompromessa con diabete di tipo 2 e un linfoma a grandi cellule B alle spalle, che è rimasta positiva per 335 giorni. Questi casi però pongono anche un quesito: capire come cambia il virus mentre alberga in persone con le difese immunitarie azzerate.

Gli scienziati del King’s College London e del Guy’s and St Thomas’ Nhs Foundation Trust hanno preso in considerazione 9 pazienti affetti da Covid presentando evidenze del fatto che nuove varianti possono annidarsi negli ‘eterni positivi‘, immunocompromessi quindi che non riescono a debellare il virus. Sars-CoV-2 è mutato in 5 dei casi analizzati e in un paziente ne aveva 10 sorte separatamente in varianti di preoccupazione ossia Alfa, Gamma e Omicron.

Nei pazienti presi in considerazione per lo studio la Covid è durata in media otto settimane: 2 di loro sono rimasti positivi per più di un anno trattandosi di persone che avevano il sistema immunitario indebolito a causa di trapianti d’organo, infezioni da Hiv, cancro o terapie mediche per altre malattie. Lo studio si è concluso nel dicembre 2021.

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