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West Nile, Asp Trapani fa chiarezza: “Conseguenze gravi solo per un caso su mille”

martedì 4 Ottobre - 2022 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Articoli

Il commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Vincenzo Spera, oggi, martedì 4 ottobre 2022, ha illustrato i provvedimenti di sorveglianza sanitaria e profilassi della malattia provocata dal virus West Nile e non solo. Alla conferenza hanno partecipato il direttore sanitario f.f. Carlo Gianformaggio, il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Francesco Di Gregorio, il direttore dell’UOC Sanità Pubblica, Epidemiologia e Medicina Preventiva,Gaspare Canzoneri, il direttore UOC Malattie Infettive, Pietro Colletti, il direttore UOC Servizio Igiene Allevamenti e Produzioni Zootecniche Roberto Messineo, il dirigente veterinario Angelo Perniciaro.

L’ALLARME

Dopo la morte dell’Artista Momò Calascibetta a Marsala, si è ritenuto necessario fare chiarezza e dare delle indicazioni sia in ambito umano che animale per il territorio. L’Asp ha sottolineato, in primo luogo, che attualmente sono 600 i casi in tutta Italia, e che quello di Marsala è l’unico in Sicilia e si tratta di un contagio avvenuto all’estero.

Nella provincia di Trapani, il virus c’è o c’è stato, perché abbiamo trovato anticorpi in alcuni cavalli e galline, ma al momento non ci sono casi; quindi, il virus non sta circolando“, hanno detto i vertici dell’Asp.

Inoltre “Sono state intraprese rapidamente tutte le misure di sorveglianza sanitaria, sia umana che per quanto riguarda gli animali, anzi soprattutto animali perché il vettore è la zanzara. La cosa che rassicura è che non ci sono ulteriori casi, per cui non possiamo parlare neppure di un focolaio, ma di un caso sospetto”, ha aggiunto il direttore dell’Uoc Sanità Pubblica, Epidemiologia e Medicina Preventiva, Gaspare Canzoneri

LA TRASMISSIONE

Al momento, gli esperti, hanno evidenziato che la trasmissione della malattia non avviene da persona a persona, ma nella quasi totalità dei casi attraverso le punture di zanzare infette e che non esistono né vaccini né cure specifiche e che, quando si giunge al ricovero, le terapie prescritte sono a sostegno dell’organismo, in attesa che il sistema immunitario sconfigga l’infezione.

I SINTOMI

La maggior parte delle persone infettate non ha sintomi. Possono comparire in alcuni casi e per qualche giorno: mal di testa, febbricola, nausea, vomito e linfonodi ingrossati. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette e sono: febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, paralisi e coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale e danni a livello neurologico, come nel caso dell’artista scomparso.

LE RACCOMANDAZIONI

Spera ha sottolineato che la sorveglianza sulle malattie trasmesse da virus presenti nell’avifauna è una delle attività standard del Servizio Veterinario dell’ASP. Ai Comuni della provincia saranno fornite una serie di indicazioni per quanto riguarda le modalità e i tempi delle attività di disinfestazione che andranno fatte nei mesi di marzo/aprile per debellare le larve delle zanzare. L’attività di sorveglianza della ASP si estende anche alle donazioni sangue (potenzialmente infetto) e di organi. Ai cittadini è raccomandato di fare prevenzione casalinga, in particolar modo evitando la creazione di ristagni d’acqua, luoghi ideali per la proliferazione delle zanzare. E’ consigliato inoltre, soprattutto ad anziani e immunocompromessi, ad adottare tutte quelle misure utili per non farsi pungere dalle zanzare: repellenti, zanzariere, spray a base di piretro o altri insetticidi per uso domestico.

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