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Pediatrie al collasso per il virus respiratorio Sinciziale: “Governo intervenga”

giovedì 12 Gennaio - 2023 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Articoli

Le pediatrie sono in affanno a causa delle tante infezioni da virus respiratori nei bambini, in particolare per le bronchioliti da Virus respiratorio Sinciziale.

L”infezione virale si verifica improvvisamente acuta e colpisce i bronchi e i bronchioli (tratto respiratorio inferiore) dei neonati o, comunque, dei bambini sotto i 5 anni di età.

Ma le terapie intensive pediatriche sono sottodimensionate.

Con la contemporanea circolazione di altri virus come influenza, adenovirus e Covid, la situazione “è in alcuni casi davvero difficile, con accessi record in Pronto Soccorso, congestione in alcuni ospedali e massima occupazione dei posti letto”, dice la Società italiana di pediatria SIP che sollecita un intervento del governo.

L’infezione

Si manifesta con rinorrea e febbre nei primi 3-5 giorni dopo il contagio. Circa la metà dei bambini alla prima infezione sviluppa anche tosse e respiro sibilante, indicando un interessamento dell’apparato respiratorio inferiore. I lattanti sotto i 6 mesi, possono avere come primo sintomo l’apnea, breve interruzione della respirazione. Alcuni bambini, inoltre, sviluppano distress respiratorio grave e alcuni muoiono.

I bambini, che presentano difficoltà respiratoria, sono ricoverati in ospedale. Possono essere trattati con ossigeno e liquidi per vena. Inoltre, per coloro che hanno un  sistema immunitario gravemente indebolito, viene fatto assumere la ribavirina, un farmaco antivirale.

Per i casi meno grav, in cui non vi è necessità di ricovero. Il trattamento consiste in analgesici e liquidi per prevenire la disidratazione. In ogni caso, i genitori devono monitorare attentamente il bambino per segni di gravi difficoltà respiratorie o disidratazione.

Prevenzione

L’igiene è alla base ti tutto, poiché non esistono attualmente vaccini per la prevenzione dell’infezione.

Per i soggetti più a rischio i medici possono somministrare il palivizumab, che contiene gli anticorpi contro questo virus.

La dose di palivizumab è pari a 15 mg/kg IM. La prima dose viene somministrata immediatamente prima dell’abituale inizio della stagione del virus respiratorio sinciziale (inizio di novembre nel Nord America). Le dosi successive vengono somministrate ad intervalli di 1 mese per tutta la durata della stagione epidemica del virus respiratorio sinciziale (solitamente per un totale di 5 dosi).

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