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Governo Meloni: Orazio Schillaci nuovo ministro della Salute. Ecco chi è

sabato 22 Ottobre - 2022 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Articoli

E’ Orazio Schillaci, 56 anni, medico, il nuovo ministro della Sanità per il governo che vede alla guida Giorgia Meloni.

Chi è

Dal 2019 è rettore dell’ateneo Tor Vergata ed è stato dal 2013 preside della Facoltà di Medicine e Chirurgia, e dal 2007 è Professore Ordinario di Medicina Nucleare sia nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia che nel corso di laurea in TRM (Tecniche di radiologia medica).

Dal 2001 è poi direttore della UOC di Medicina Nucleare del Policlinico Tor Vergata; è anche presidente dell’Associazione Italiana Medici di Medicina Nucleare.

Schillaci, inoltre, è stato membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità, nominato dal ministro uscente, Roberto Speranza, lavorando a fianco del presidente dell’Istituto Silvio Brusaferro.

Ha conseguito nel 1990 la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università ‘La Sapienza’, dove nel 1994 si è specializzato in Medicina Nucleare.

Sempre presso l’Università “La Sapienza” di Roma, nel 2000, ha conseguito il titolo di Dottorato in “Imaging funzionale radioisotopico” e nel 2009 si è specializzato in Radiodiagnostica presso l’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’.

E’ stato poi componente di Commissioni Sanitarie per la Regione Lazio e per il Ministero della Salute, oltre che responsabile di progetti di ricerca nazionali ed internazionali, ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi, tra i quali Horizon 2020 della Unione Europea.

Il rettore di Tor Vergata fa poi parte dell’Editorial Board delle 2 riviste internazionali più prestigiose nel settore della Medicina Nucleare, l’European Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging e il Journal of Nuclear Medicine.

E’ stato anche revisore per numerose riviste internazionali e autore di 354 pubblicazioni edite a stampa. E’ stato esperto del Consiglio Superiore di Sanità per il triennio 2006-2009.

Gli auguri

La situazione è stata influenzata nettamente e lo è ancora  dal Covid con tutti i risvolti che questo ha determinato. Lo sforzo che noi medici abbiamo fatto in questo periodo di pandemia è stato notevolissimo. E oggi chiediamo al Governo, e quindi al nuovo Ministro, un impegno straordinario: l’impegno di salvaguardare il Servizio sanitario nazionale”.

Così il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli.

Le nostre – continua – sono preoccupazioni che si poggiano sui dati: il 5% dei medici è oramai stabilmente all’estero, una parte importante lavora sempre di più nelle strutture private, soprattutto quelli con altissime competenze. E poi la carenza del personale, per gli errori fatti nel passato, sta mettendo sempre più in difficoltà il sistema”.

“Non nascondiamo le preoccupazioni – aggiunge Anelli – che questo sistema, se non si interviene immediatamente, possa in qualche maniera essere messo a dura prova e non rispondere più alle reali necessità che i pazienti pongono ogni giorno. Per poterlo fare, non servono soltanto i soldi del PNRR: serve un investimento diretto sui medici”.

“Noi chiediamo – conclude Anelli – che siano rivisti i programmi, sia in qualche maniera ridotta la forbice tra gli stipendi dei medici e quelli dei colleghi europei. Chiediamo che i medici abbiano maggiore capacità di incidere sulle decisioni che si prendono: non vogliamo un sistema aziendalistico ma vogliamo un sistema che risponda ai bisogni di salute della gente. E soltanto coloro che hanno le competenze, ossia i medici, possono farlo. Chiediamo che ci sia un intervento su tutte le professioni sanitarie: non è possibile che i medici debbano, ancora oggi, specie sul territorio, lavorare da soli. Abbiamo bisogno di poter lavorare tutti insieme, perché le competenze sono attribuite a ben 30 professioni sanitarie e queste devono essere in qualche maniera rese disponibili a tutti i cittadini”.

 

“Al nuovo Governo guidato dalla Presidente Giorgia Meloni e, in particolare, al neoministro della
Salute, Professore Orazio Schillaci, auguro buon lavoro a nome mio e dei Titolari di farmacia
privata”, dichiara il  presidente di Federfarma Nazionale Marco Cossolo.

“Stiamo vivendo un momento difficile dal punto di vista economico e sociale, ora più che mai è
importante mettere a frutto la lezione appresa con la pandemia, la quale ci ha insegnato che la
salute è un nostro diritto primario e le risorse destinate ad essa non sono una spesa ma un
investimento a vantaggio della collettività – prosegue -. Federfarma è pronta, come sempre, al dialogo e alla collaborazione con le Istituzioni in rappresentanza delle farmacie italiane, primo presidio sociosanitario del SSN a contatto con tutte e realtà del territorio. La farmacia, grazie alla sua capillarità, costituisce il primo anello di congiunzione tra cittadini e Servizio Sanitario Nazionale ed offre a tutti un uguale accesso ai farmaci e ad una gamma sempre più ampia di servizi sanitari”.

“Siamo certi che la salute dei cittadini italiani verrà adeguatamente tutelata grazie alla grande
competenza ed esperienza del Professore Schillaci, nuovo Ministro della Salute, al quale
rinnoviamo i nostri migliori auguri”, conclude.

 

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